25 Aprile: Lettera a gli Studenti Italiani di Uppsala

[English below]
Carissimi soci,
Oggi l’Italia festeggia la ‘Festa di Liberazione’. Un giorno importante per la storia di un giovane Paese con antiche origini, che per via di alcuni scellerati e una forte propaganda, ha deviato il corso centenario di evoluzione di pensieri e filosofie che hanno portato alla fondazione deil nostro Stato nel 1861. L’Italia, oggi, di costituzione è antifascista. L’apologia al fascismo è reato sansionabile per legge e noi come organizzazione studentesca Italiana siamo in linea con questi principi di uguaglianza, anti discriminazione e inclusione.
Se non ti ritrovi in questi principi generali alla base della nostra Costituzione Repubblicana, forse questa associazione non fa per te.
Di sotto ho pubblicato un link a ‘Bella Ciao’, canto antifascista, non comunista come alcuni erroneamente credono. Un canto dei Partigiani, famoso in tutto il mondo, dedicato a coloro che hanno lottato col sangue per creare l’Italia che conosciamo oggi: libera, democratica e antifascista.
Buon festeggiamento a tutti e spero di vedere molti di voi studenti Uppsaliensi stasera al nostro ‘Pub Crawl di Liberazionel’ in cui festeggieremo questo giorno importante nel modo migliore che conosciamo.
Calorosi Saluti,
Alexander Maxia
Presidente
Studenti Italiani Università di Uppsala
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Dear Members,
Today Italy celebrates ‘Festa di Liberazione’ (liberation party). It is a really important day for the history of a young country with ancient origins, which due to the actions of few idiots and a strong propaganda, stopped the century long history of progression of philosophical thoughts and ideologies which were at the basis of the foundation of our State in 1861. Italy today, is antifascist by constitutional law. Supporting fascism is a crime punishable by law and we as an Italian student organisation, are in line with these principles of equality, anti-discrimination and inclusion.
If you feel that these principles do not belong to you, maybe this organisation is not for you.
I have published below a link to ‘Bella Ciao’, an antifascist song, not communist as some may mistakenly believe. It is a song of the Partisans, famous around the world, dedicated to those who sacrificed their lives to create Italy as we know it today: free, democratic and antifascist.
Wish you all to enjoy the celebrations and hope to see many of you Uppsala students at our ‘Liberation Pub crawl’ event tonight in which we will mark this important day celebrating the way we know best.
Best regards,
Alexander Maxia
President
Italian Students of Uppsala University
Links:
Email studenti.uu@gmail.com
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Lettera ai Brotzini – 12 Aprile ’17

Uppsala, 12 Aprile 2017
Carissimi Brotzini,
Sono un fantasma che scrive dall’oltre maturità, un mondo strano senza assemblee d’istituto, ricreazioni e note nel registro. Un mondo diverso da quello che state vivendo ora, ma al quale, tra qualche mese o qualche anno, che vi piaccia o meno anche voi ci arriverete..
Parlerò dei miei giorni al Liceo, di un amico in particolare e di tanti altri amici e compagni che insieme a me hanno cercato di fare qualcosa per lui, anche se non ha avuto modo di poterci ringraziare.
Nell’anno scolastico 2010/2011 ero rappresentante degli studenti nella Consulta provinciale e rappresentante d’istituto nel nostro Liceo; un anno veramente bellissimo in cui si sono discusse molte idee: alcune sono andate in porto altre sono state bocciate.
Nel corso del mio anno da rappresentante d’istituto e alla consulta provinciale mi sono battuto tantissimo per un progetto a cui ho creduto molto e in cui tuttora credo pur non potendo fare molto a riguardo trovandomi a più di 1000 Km a nord di Pitz’e Serra in una città universitaria poco più a nord di Stoccolma.
Si parla del progetto di sicurezza stradale ‘Vivo Sicuro’.
Un’idea nata da noi ragazzi e destinata ad altri ragazzi della nostra scuola e di tutta la provincia. Il motivo? Come molti di voi sapranno o avranno notato, davanti alla scuola c’è un murales con tante scritte (sensate per una volta non le solite ‘More ti amo 6 il mio mondo 4ever’ etc.) e fotografie dedicate a Leo.
leo_iconLeonardo Secci era un ragazzino della mia stessa sezione allo scientifico, un anno più piccolo, che conoscevo personalmente e che conoscevano in molti per via della sua vivace personalità e del suo carattere molto socievole.
Verso le 9 e mezza del 12 Aprile 2010 rimase vittima di un incidente stradale, davanti ai cancelli della nostra scuola e nonostante l’arrivo immediato dei soccorsi non ci fu nulla da fare. Fu per noi un triste e cupo momento della nostra vita e molte persone della mia generazione di Brotzini sono rimasti scioccati dall’avvenuto.
Dopo tutto a 16-17 anni ci si crede invincibili, le malattie e la vecchiaia sono lontane, chi ci può toccare?!
Per questo motivo, insieme con gli altri rappresentanti e con l’aiuto di tante persone, da studenti a professori, al preside stesso e al resto del personale scolastico ci siamo uniti per creare un qualcosa per ricordare Leo e per fare si che tutti i nostri coetanei ragazzi pensino all’importanza della sicurezza stradale.
Quelle macchie di rosso scuro sull’asfalto sono rimaste per molte settimane e quelle immagini rimarranno per sempre nella mente della mia generazione di liceali Quartesi.
Mi rendo conto che per chi non era presente al liceo quel 12 Aprile del 2010 e non ha conosciuto Leo di persona possa essere difficile vedere l’importanza, a sette anni di distanza, di questo progetto da noi avviato con tanto impegno e fatica.
Leo purtroppo non è stata l’ultima vittima di un incidente stradale. Da allora hanno perso la vita sulla strada, tra le persone che conosco, due coetanei ed un amico di famiglia, padre di un carissimo amico.
Vi invito fortemente a riflettere su questo e se avete la possibilità di parlarne con amici e compagni perché solo voi potete rianimare questo progetto e portarlo avanti per le generazioni future.
Oltre all’aspetto sociale, connesso con il ‘fare un’opera di bene’, il coinvolgimento in un simile progetto vi permetterebbe di acquisire importanti competenze, utili in un futuro mondo del lavoro, sia come esperienze da inserire in un CV, che come acquisizione di competenze dovute proprio al lavoro che la progettazione e l’esecuzione di un progetto come ‘Vivo Sicuro’ comporta.
Quando ho fatto domanda per studiare all’università di Manchester e, successivamente, per fare la specialistica qua ad Uppsala, ho sempre citato la mia esperienza come parte del comitato organizzativo del progetto. Dopo tutto, se la scelta é tra prendere “8 e mezzo” senza avere esperienze extra oppure un “7 meno meno” col bagaglio di esperienze maturate in un anno di lavoro (marketing, pubbliche relazioni, capacità di parlare al microfono davanti a centinaia di persone, gestione della stampa etc.) l’Università o l’eventuale datore di lavoro favoriscono indubbiamente un curriculum più ricco, soprattutto se lavorando per una nobile causa. Detto questo, pur avendo dedicato tantissimo del mio tempo a questo progetto, unitamente ad altri impegni (rappresentante d’istituto, consulta provinciale, volontario al 118 etc.) sono comunque riuscito a maturarmi con 100.
Se siete interessati vi invito fortemente a contattare il Prof. Luigi Piras, una persona molto in gamba che dal primo consiglio d’istituto nell’Ottobre del 2010 ha sempre creduto e fortemente sostenuto questo progetto nel corso degli anni. Chiedete di lui a scuola o scrivetegli una mail: luigipiras@virgilio.it oppure potete mandarli un messaggio via WhatsApp al numero: 327 54 03 302.
Vi ringrazio per la vostra paziente attenzione.
Calorosi Saluti,
Alex

Leo_striscione