The Tourist Board’s Adverts

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Adverts for ‘Incredible India’ showing a blending of stereotypical and unexpected images of India.

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Italian stereotype-based advert of Peugeout 206

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Story of a young, ambitious, Indian guy who thanks to his skill and perseverance managed to transform an old car into the new (for the the time) Peugeot 206.

Not surprisingly this advert was broadcast on Italian television and not British one. As mentioned in the post about Peters many Italians are not familiar with people from other cultural or ethnic background.

More Britalian preconceived ideas on India.

Stereotypes: Mahatma Gandhi, the most respected figure in Indian National culture

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2004 Telecom Italia TV advert featuring one of the most famous Indian men of all time Mahatma Gandhi.

The advert shows the leader broadcast on modern means of communication such as mobile phones, televisions and computers ends with a question:

“Se avrebbe potuto comunicare cosi’. che mondo sarebbe?”

If he had been able to communicate this way, what would the world be like?

This was one of the most popular adverts on Italian television as it conveyed a strong message underlined by the closing catch phrase of the telecommunication company’s advertising campaign:

‘Comunicare e’ Vivere’

To communicate is to live.

What are the perceptions of Gandhi in India? Is he as much of an iconic figure as Garibaldi in Italy or Che Guevara in Cuba? Do people still quote him in their everyday life?

Bollywood and the importance of traditional Indian Dancing

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This is the 1st part of a series of posts which I hope to publish today on my perceptions of India before actually leaving to go there!

This video used to be one of the intros on BBC1 before programs started.

Bollywood dancing is definitely among the top stereotypical ideas one with little knowledge of India has. It

Is this form of dancing still a ‘big thing’ in the country today? Do the young generations like the music and dancing or do they prefer David Guetta and Rihanna?

This is one of the stereotypes which I will try to bust or confirm during my 3 weeks in India.

More Britalian preconceived ideas on India.

Vivo Sicuro su #BusNotturniCagliari

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Il contributo di Chiara Boi, a nome dell’organizzazione ‘Vivo Sicuro’, sulla tematica di Bus Notturni a Cagliari.

METTI DA PARTE L’ AUTOMOBILE, SFRUTTA MEZZI ALTERNATIVI.

La sicurezza sulla strada è molto più del rispetto di regole e limiti imposti, è la creazione di una coscienza collettiva basata sul rispetto di se stessi e degli altri. A volte è più giusto premere il freno, piuttosto che riprenderti in ‘pista’ quei minuti che hai perso; a volte è giusto rinunciare a quel bicchiere di troppo, per ritornare sicuro a casa; a volte è giusto lasciare a casa la propria vettura, per rendere le strade un po’ più sicure.

E’ difficile creare questo tipo di coscienza, ma è ancora più difficile se mancano gli strumenti. Per questo Vivo Sicuro sostiene iniziative che permettano di rendere gli spostamenti più sicuri ed efficienti.

Chiara Boi

Vivo Sicuro 2013-2014

Leggi pareri di altre organizzazioni e persone che sostengono #BusNotturniCagliari

Michal su #BusNotturniCagliari

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Michal (19 anni), volontario con lo schema dell’Unione Europea ‘Giovani in Azione’ esprime la sua opinione sulla mancanza di collegamenti di trasporto pubblico notturno a Cagliari.

Well, I find it very strange that a touristic city in the Mediterranean doesn’t have any public transport connections after midnight when most of the cultural events hardly ever start earlier than 11 pm and the fact that there are no night buses is one of the main reasons why drunk driving is so widespread (something most of us have experienced personally).

Michal T.

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Carlotta su #BusNotturniCagliari

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La spiegazione alla volontà di avere i bus notturni e di ordine pratico: personalmente sarebbe fonte di risparmio, visto il prezzo della benzina e inoltre trovo comodo sedermi nel bus per raggiungere i posti piuttosto che prendere la macchina. è un momento in cui riesco a ritagliare uno spazio per ascoltare musica o leggere un libro. Inoltre credo che se l’obiettivo sia quello di rendere cagliari una città turistica a fronte delle numerose lamentele di alcuni turisti circa la mancanza dei mezzi pubblici la notte e visti i prezzi dei taxi, il Comune dovrebbe seriamente prendere in considerazione questa opzione. Va da se che sarebbe anche un obiettivo da raggiungere per ridurre il traffico cittadino quindi anche una questione di ordine ambientale…. inoltre voglio piste ciclabiliiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Carlotta L.

 

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Urban Centre Cagliari sulla proposta #BusNotturniCagliari

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L’associazione culturale ‘Urban Center Cagliari’ sottolinea il suo sostegno all’iniziativa ricordando le manifestazioni degli anni precedenti per portare avanti quest’idea.

In un Città che vuole essere europea e moderna, il trasporto pubblico riveste un ruolo centrale. Sempre di più, infatti, il peso dei mezzi privati rende le nostre città e soprattutto i nostri centri storici, dei mari di lamiera, che solo in virtù della nostra abitudine all’utilizzo dell’auto siamo disposti a tollerare. Il mezzo pubblico è meno costoso, pericoloso, inquinante ed ingombrante dell’auto privata.

Per l’associazione Urban Center Cagliari, uno dei passi fondamentali da compiere nell’incentivazione del mezzo pubblico nell’area metropolitana, è l’istituzione di un servizio di trasporto collettivo notturno che riesca ad intercettare quanti più utenti possibile.

Gli autobus notturni sono considerati, soprattutto dai giovani di Cagliari e dell’area vasta, una priorità. Le città contemporanee all’avanguardia scommettono sul mezzo pubblico, per la sua capacità di garantire una mobilità più sostenibile, più sicura, più conveniente per il fruitore. Anche il Sindaco Zedda, nel suo programma elettorale, parlò di una città che “paga un pesantissimo ritardo nei trasporti e nell’organizzazione della mobilità. Scarsa efficienza, insicurezza e decoro condizionano fortemente la qualità della vita, i costi economici e sociali della collettività e di ciascun cittadino (…)” e della necessità di “modificare le abitudini a favore del mezzo pubblico nell’interesse della collettività e in ragione di una reale convenienza per le tasche dei cittadini, facilitare i tempi di accesso, partecipare alla buona salute degli abitanti e incentivare il decoro urbano. (…)”

L’associazione Urban Center Cagliari si è sempre spesa per l’istituzione di un servizio di bus notturni che possa davvero essere competitivo nei confronti dell’auto. Nel febbraio del 2012, insieme a ProgReS – Progetu Repùblica lanciammo il bluff dei bus notturni, spargendo la notizia dell’attivazione del servizio e raccogliendo oltre 5000 contatti in una sola giornata e facendo inviare più di duecento mail di ringraziamenti al comune, alla CTM, all’assessorato e alla commissione trasporti. Nel nostro piccolo, crediamo che questo gesto abbia portato il comune di Cagliari e la CTM ad istituire il successivo servizio di trasporto pubblico notturno sperimentale che però non riguardò l’area vasta ma soltanto il comune di Cagliari.

Proprio in virtù di questa limitazione miope, il piano della CTM si rivelò sottoutilizzato ed alla fine dell’estate fu soppresso.

Successivamente, per Capodanno, sollecitammo l’istituzione di una linea ad hoc per portare gli utenti dall’area vasta al centro. Non se ne fece nulla, e la ritenemmo un’occasione persa per creare quell’abitudine che col trasporto pubblico è necessaria.

Quest’anno la CTM e il comune di Cagliari hanno proposto la sperimentazione in notturna della linea 7, inaugurata pochi mesi fa e che compie il giro dei quartieri storici, che dovrebbe operare la sua ultima corsa alle 00.40. Questo sistema, oltre a non garantire nessun collegamento necessario con l’area vasta, non copre neanche le ore notturne.

Quello che si dovrebbe fare, pur a rischio di andare in perdita e consapevoli del fatto che i frutti si vedrebbero nel lungo periodo, è istituire almeno due linee, che riguardino almeno i centri della prima cintura dell’hinterland cagliaritano: Pirri, Monserrato, Selargius, Quartucciu, Quartu S. E., con una frequenza di almeno mezz’ora, per essere realmente una alternativa alla macchina.

Senza questo e una seria politica di disincentivazione delle auto private (creazione di corsie preferenziali, eliminazione di posti auto nelle zone del centro storico -ad es. largo carlo felice- sospensione degli interventi a favore della mobilità privata etc…) Cagliari non diventerà mai una città pienamente vivibile, a cominciare dalle piazze del centro storico fino alle arterie lungomare.

Una città che sia a misura di bambino come di adulto, di turista come di lavoratore. Una città europea, finalmente.

Si scrive bus notturni, ma si legge futuro.

Urban Center Cagliari

via stretta 37, quartiere Castello – Cagliari

redazioneurbancenter@yahoo.com

http://www.urbancenter.eu

http://www.facebook.com/urbancentercagliari

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