16 Marzo 2011: Lettera degli studenti sui problemi del trasporto pubblico

Nel lontano 2011 quando fui ancora rappresentante d’istituto al Liceo Scientifico di Quartu e rappresentante alla consulta studentesca provinciale mi son fatto in 4 per sottolineare il problema legato ai trasporti per la mia scuola e per tutti gli studenti non aventi patente o motorino. Questa e’ la lettera scritta dopo numerose discussioni in assemblee d’istituto: 

OGGETTO: Servizi di trasporto pubblico: Richieste di adeguamento alle esigenze degli studenti

I sottoscritti, rappresentanti degli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Giuseppe Brotzu” di Quartu S. Elena a seguito a una serie di lamentele portate avanti da studenti del loro istituto vorrebbero segnalare alcuni problemi nel servizio di trasporto pubblico offerto ai pendolari da e per il polo scolastico di Pitz’e Serra e per noi “categoria studenti” in generale. In particolare vorremmo comunicare al Direttore dei Servizi i seguenti disagi:

Collegamenti per Flumini-Litorale:

ll servizio “Liceo” in partenza da Margine Rosso, che segue il percorso via Leonardo da Vinci, Flumini, via dell’autonomia regionale Sarda, località S. Isidoro, località Sa Funtanedda per poi arrivare a scuola parte alle 7:30, un orario assurdo se si pensa che gli alunni dello Scientifico entrano a scuola alle 8:30 e quelli dell’istituto Levi entrano alle 8:15. Il problema riguarda il tempo di percorrenza, poiché l’azienda ha calcolato che il mezzo, per l’esecuzione del tragitto intero impiega ben 35 minuti (dovrebbe arrivare alle 8:05), quando invece impiega mediamente 22/23 minuti, facendo arrivare gli studenti al liceo alle 7:52, ancor prima che arrivino i bidelli ad aprire la scuola. L’ideale sarebbe ricalcolare il tempo di percorrenza e posticipare la partenza del mezzo da Margine Rosso alle 7:42 in modo da aumentare il bacino d’utenza (che allevierebbe il carico dell’1Q) e creare un servizio puntuale (visto che molte volte gli autisti passano in anticipo). Per quanto riguarda gli studenti dello scientifico che risiedono in via Leonardo da Vicni (soprattutto coloro che abitano nella zona di Margine Rosso), risulta essere molto penalizzante l’uso del mezzo pubblico, visto che l’unico pullman passa alle 7:30 (o 7:40 se dovessero essere modificati gli orari): si quadruplica il tempo di viaggio rispetto all’utilizzo del mezzo privato che porterebbe a scuola in meno di 10 minuti (col traffico). Come soluzione, si propone di deviare il percorso di un mezzo del servizio PF (magari anticipando di alcuni minuti la partenza del servizio delle 8:18) per farlo passare per la SS554, svoltare a sinistra a Pitz’e Serra e a sinistra in via Danimarca per poi riprendere il percorso ordinario da via Fiume (effettuando le fermate in percorso). Per quanto riguarda il rientro, sarebbe auspicabile anticipare la partenza del “LICEO” per Flumini di 5 minuti (anziché alle 13:45 alle 13:40) in modo da alleviare il carico all’1Q che è quasi sempre affollato, poiché viene utilizzato sia dagli studenti dello Scientifico, in uscita alle 13:30, sia dagli alunni del Levi in uscita alle 13:15. L’ideale sarebbe anticipare alle 13:40 la partenza del pullman e farli fare il percorso inverso dell’1Q passando per la SS554, proseguendo lungo la via Leonardo da Vinci sino a Flumini per poi seguire via dell’autonomia regionale Sarda e proseguire lungo il percorso dell’1Q.

Collegamenti per Quartu:

Il mattino il servizio “LICEO” in partenza da via Brigata Sassari alle 8:00 risulta essere sovraffollato, soprattutto quando il mezzo arriva in Piazza IV Novembre. Si propone di raddoppiare il numero di mezzi per quell’orario, oppure mettere un pullman snodabile in modo che ci stiano più persone. Per il ritorno, l’1Q delle 13:38 risulta sempre essere affollato quando i servizi appositi che partono alle 13:45 viaggiano sempre mezzo vuoti. Si propone di anticipare la partenza di uno dei due mezzi alle 13:35. In questo modo gli studenti si distribuirebbero meglio su i tre mezzi che collegherebbero il polo scolastico alla città a distanza di 5 minuti l’uno dall’altro. Si propone inoltre di prolungare il tragitto di uno dei mezzi affinché arrivi a Quartucciu (e fare in modo che anche all’andata uno dei mezzi parti da Quartucciu), visto il continuo aumento di studenti pendolari che abitano in quel comune.

Problema del Mercoledì:

Ci sono molti studenti che escono alle 12:30, per la maggior parte di loro non ci sono problemi, per via dei servizi di trasporto ordinario garantiti per collegare il quartiere “Pitz’e Serra” con il resto della città. Il problema rimane per coloro che abitano sul litorale: il mercoledì, abituati a dover camminare dalla scuola a via Fiume, non possono usufruire del servizio PF per via del mercato rionale in via S. Benedetto, che non permette di raggiungere la città di Quartu e li costringe a raddoppiare il tempo di viaggio: Si proporrebbe di far passare la linea PF in via Fratelli Bandiera e via Vico anziché al Poetto, o almeno, di reintrodurre la linea 2Q per la sola mattinata del Mercoledì, cosicché possa coprire almeno il percorso fino a piazza IV Novembre (da cui è possibile prendere altri servizi per raggiungere il resto della città). Questo problema non riguarda solo gli studenti del polo pitz’e serra, ma anche tutte le altre persone che studiano, lavorano o che hanno necessità di arrivare a Quartu dal litorale con il trasporto pubblico.

Inoltre, vorremo chiedere all’azienda se fosse possibile distinguere le due rotte “LICEO” operanti presso la nostra scuola, scrivendo la destinazione e il percorso (come in tutti gli altri servizi operati dal CTM) e magari distinguendo i mezzi con due nomi diversi (“1L” potrebbe essere il servizio per v. Brigata Sassari e “2L” quello per Flumini). Questa richiesta nasce dalla confusione che si crea nel vedere tanti mezzi con la stessa scritta che portano in posti diversi, creando inconvenienti soprattutto a chi non è solito prendere il mezzo.

Collegamenti con il resto dell’Hinterland:

Vista la crescita del numero di persone che risiedono nei comuni di Maracalagonis, Sinnai e Settimo S. Pietro che viaggiano quotidianamente per studio (tra cui molti frequentano il polo scolastico di pitz’e serra ), lavoro o piacere verso Quartu e Cagliari sarebbe opportuno che la CTM potesse coprire anche queste zone che ormai fanno parte del tessuto urbano della “grande Cagliari”. Questo porterebbe notevoli vantaggi sia dal punto di vista economico, dovendo pagare un biglietto unico e non più biglietti per raggiungere un certo punto della città, sia logistico, con una migliore frequenza e regolarità dei mezzi si incoraggerebbe l’utilizzo del mezzo pubblico rendendolo per la prima volta, conveniente. Siamo a conoscenza del fatto che le autorizzazioni per espandere le proprie rotte le deve concedere la Regione Sardegna, ma noi ci auguriamo che con questa petizione si possa smuovere un’iniziativa che porti all’apertura un tanto atteso tavolo di confronto col proposito di risolvere le numerose problematiche sempre più presenti.

 

Il Sabato Notte:

Tantissime sono le tragedie consumate durante il fine settimana, che vedono spesso i giovani e i neopatentati vittime della strada costretti a mettersi alla guida anche quando forse non dovrebbero (al ritorno da una serata spesso il colpo di sonno, la distrazione, il consumo di droghe e/o alcolici causa numerosissime situazioni di pericolo che possono tra

mutarsi in conseguenze molto gravi su se stessi e su gli altri utenti

 della strada). Di recente sono state adottate nuove norme dal ministero dei trasporti per cercare di migliorare la sicurezza delle strade e in particolare introducendo severissimi limiti a chi beve e guida. Tutto questo a

umenta sempre di più la necessità di un servizio di trasporto pubblico notturno. Noi studenti, in particolare, spesso non possiamo spostarci per mancanza di passaggio da parte dei genitori, per le distanze impercorribili a piedi e ciò incoraggia i ragazzini a dover mettersi in strada in condizioni di scarsa sicurezza (in scooter, accettando passag

gi da persone che non sono in condizione di poter guidare). Altri invece scelgono di rimanere buttati in piazzetta dove spesso la noia e la frustrazione spinge all’abuso di droghe e alcolici può portare anche a disordini sociali. Si propone di inaugurare un servizio notturno, almeno per i prefestivi, in modo da collegare tra di loro i punti principali dell’area 

vasta: basterebbe anche con un servizio poco frequente, magari con linee speciali (come quelle utilizzate in occasione delle festività nazionali), ma che almeno possano ess

ere un importante punto di partenza per contrastare le traged

ie del sabato sera che ogni anno aumentano. In questo modo si incoraggerebbe l’uso del trasporto pubblico, si favorirebbero i locali, che in un periodo di crisi potrebbero allargare la loro clientela, e si offrirebbe un ottimo servizio a tutta la cittadinanza.

Noi, come scuola, siamo consapevoli dei problemi legati alla sicurezza stradale ed è per questo motivo che stiamo promuovendo in collaborazione con il comune di Quartu S. E. e la provincia di Cagliari, un progetto di sensibilizzazione alla sicurezza stradale: Con una lettera mandata più di mese fa abbiamo chiesto proprio a voi di prendere parte a questo progetto per portare un cambiamento reale nella mentalità dei nostri coetanei e nelle abitudini radicate negli usi della nostra città. 

Con l’augurio di ottenere un riscontro positivo alle nostre proposte, cogliamo l’occasione per invitare un delegato della CTM a partecipare ad una delle nostre assemblee d’istituto, in modo da potersi confrontare con l’istituto intero su come migliorare il sevizio e poter sentire di persona le varie richieste e osservazioni. Nel caso ciò non fosse possibile sarebbe gradita l’opportunità di avere un colloquio in persona con il direttore dei servizi in modo da poter approfondire e discutere sulle istanze da noi proposte.

 

Quartu S. Elena, lì 16 Marzo 2011

 

Cordiali saluti.

Alex Maxia

A nome dei rappresentanti d’istituto.

 

La lettera fu scritta a Marzo e sino a Giugno 2011 ci siamo adoperati a raccogliere centinaia di firme (autenticate dagli estremi di un valido documento d’identita’). A Giugno (nonostante stessi studiando per la maturita’ in cui dovevo prendere minimo 90 per poter studiare a Manchester), ho presentato in persona le lettera e la raccolta di firme ad Ezio Castangia, direttore dei servizi, Stefania d’Arista, responsabile per le pubbliche relazioni e il responsabile CTM per i ‘servizi alle scuole’.

 

 

 
 
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